Chi sono

Benvenuti
Mi chiamo Lorella Beretta, sono convinta che presentarsi sia una responsabilità e che la credibilità online cammini di pari passo con la riconoscibilità fisica, se un’azienda è valida lo è sia sul web che offline.
Sono poliedrica nell’anima, se davanti a me ho una strada dritta, asfaltata e veloce, mi guardo intorno e corro sul muretto sopra al marciapiede per trovare nuovi orizzonti
Credo nel cambiamento e che, se le persone non cambiano, non sanno evolversi, non si interrogano, non si mettono in discussione e non sono permeabili alle domande, possono diventare una grande opportunità, perché le persone che non cambiano, ti cambiano. Ti fanno allargare gli orizzonti perché l’ ascolto e il confronto diventano strumenti indispensabili per la crescita personale spostando l’ attenzione da se stessi agli altri.
Quando capisci che il quadrato non diventerà tondo, smetterai di chiedergli di essere diverso e comincerai a voler essere tu altro, meglio, cresciuto, indipendente, intollerante alle sterili critiche e solidale al confronto nelle sane diversità.
Sono una wedding planner
Sono una wedding designer
Eri solo da incontrare nasce da una bellissima canzone di Ligabue, ascoltata, cantata e anche un po’ stonata in un assolato pomeriggio d’ agosto. Ogni volta che ci penso, magari non ricorderò tutte le parole, ma ricordo esattamente come mi hanno fatto sentire. Questo è il principio emozionale che nutre la mia filosofia di vita e la mia etica professionale: l’incontro con le persone, le cose, i sentimenti, i profumi e le sensazioni che fanno girare il mondo.
Ho cercato il lavoro che mi piace, quello che non smetterei mai di fare anche quando sto facendo altro.
E’ quella passione che ritrovo in tutto, la riconosco nelle domande incerte di una giovane sposa che sente il bisogno di trovare certezze, di essere rassicurata e di avere fiducia.
Non sono pastellosa, la mia sposa non la chiamerò mai “sposina”, non amo i diminutivi, e sono convinta dell’ importanza di ogni singola parola. Sono per loro un punto fermo, come un genitore per il proprio figlio, non sono l’ amica del cuore o la sorella, sono la persona che l’ accompagnerà durante i preparativi del matrimonio sopportando i suoi teneri sbalzi di umore e consigliando le migliori opportunità che lei andrà a scegliere. Sarà il mio comportamento professionale che renderà perfetto il matrimonio come una bellissima e indimenticabile storia d’ amore. Ciò non toglie che l’ empatia è forse il regalo più bello che la vita mi abbia fatto ed è trasmissibile. I miei incontri con gli sposi si respirano, si parla dei loro sogni, del loro primo incontro. Si avverte la leggerezza che l’ amore regala senza sconti e, inevitabilmente si diventa parte di un progetto in cui il sentimento fa da comune denominatore. Ed ogni volta mi commuovo accompagnando la sposa nella scelta dell’ abito: “ Mi sta bene… sono grassa, sono magra…?” Le tipiche domande che mettono in crisi tutte le donne ma che ci rendono belle nella nostra vulnerabilità. Le strette di mano dei genitori degli sposi che si congratulano riconoscenti di avere reso speciale il giorno delle nozze, perché non c’è gioia maggiore per un papà o una mamma, se non quella di vedere felici i loro figli. Adoro quelle promesse che si scambiano gli sposi quando non riescono a smettere di sorridersi. Vengono dal cuore, si strozzano in gola dall’ emozione e si innaffiano di lacrime. Ci si sente avvolti dall’ amore.