Cosa vende un Wedding Planner?

Il Wedding Planner vende l’idea e il beneficio che le coppie di sposi possono ottenere dal suo servizio.

Wedding Planner: una vita work in progress con il mio ” Eri solo da incontrare”

Eri solo da incontrare

Eri solo da incontrare wedding planner

Sono Lorella Beretta, wedding planner: una vita work in progress 

La mia agenzia di wedding planner ” Eri solo da incontrare” nasce da una bellissima canzone di Ligabue e dalla mia filosofia di vita: l’incontro con le cose, le persone, i profumi, le sensazioni, le perdite, le vincite e le sconfitte. Un progetto dinamico sempre work in progress con la predisposizione nell’apprendere tutto ciò che il viaggio stesso mi ha insegnato e che continuerà ad insegnarmi

Quando è iniziata la mia vita da wedding planner e perchè è costantemente “work in progress”

Dieci anni fa ho iniziato per caso un percorso che mi ha portato a svolgere un lavoro che non avevo previsto.

Un salto nel buio, in bilico fra la convinzione di oscillare fra l’impegno e la leggerezza, che poi nella realtà, entrambi sono due universi paralleli tenuti apparentemente distanti dalla consuetudine dei clichè.

Per abitudine, siamo soliti etichettare la leggerezza nell’ essere frivoli, poco profondi e un pò immaturi, mentre sottolineiamo l’impegno nei confronti delle persone che invadono le nostre giornate con fiumi di parole inarrestabili

Credo che invece l’impegno e la leggerezza siano parte del nostro viaggio. Un bagaglio a mano alleggerito dai pesi inutili, lasciando indietro il dover essere e il dover fare, le maschere e i travestimenti, lo specchio e le allusioni nel voler a tutti costi trovare consensi per sentirsi amate. Mi sono presa il privilegio di accettare con ironia e indulgenza i miei limiti, le mie paure ed ho accettato il cambiamento come un’opportunità di continua crescita nella condivisione e nell’ascolto, senza arrendermi al condizionamento. Mi tengo stretta gli affetti sinceri, l’amore che concedo e che ricevo, i momenti di inattesa felicità, le giornate di sole e le fusa dei miei gatti

Ho deciso di “incontrare” le cose e le persone che entrano nella mia vita come un beneficio di cui nutrirsi o come un utilissimo calcio in culo per iniziare a cambiare qualcosa. Credo che non ci capiti mai nulla per caso e che non siamo in grado di sopportare. Può succedere che all’inizio capiti di sentirsi vittima della sfiga, per poi rendersi conto che tutto ha un senso: portarti su una strada diversa e siccome non riuscivi a capire, è stato necessario che qualcuno o qualcosa fosse lì, pronto a darti uno spintone.

Wedding planner nella vita di tutti i giorni

Ho trovato un ruolo in ogni relazione perchè non possiamo essere tutto in ogni relazione.

A volte siamo la persona che dà forza all’altro o che ha bisogno di riceverne in un intercalare di scambio reciproco e naturale. A volte abbiamo amicizie che non sono adatte a condividere gli aspetti più difficili della nostra vita, ma l’amicizia più superficiale. Oppure condividiamo un’amicizia solo nei  momenti più allegri, senza doverle dare per forza meno importanza. Altre volte invece non lo trovi un ruolo in quella amicizia e allora devi escluderla dalla tua vita come si fa con un colore che ti sta male, con un odore che ti provoca il mal di testa, come qualcuno che ti rende l’opposto di te stessa.

La stessa situazione è paragonabile al rapporto fra wedding planner e sposi.

Ci sono coppie con le quali instauriamo un rapporto professionale senza esserne coinvolte a livello emozionale, non si è consolidata quell’empatia reciproca che rafforza il rapporto anche dopo il matrimonio, ma con le quali progetti e costruisci un pezzo della loro vita, entrandoci in punta di piedi e facendone parte anche, e solo per un breve periodo di tempo.

Ci sono altre coppie con le quali non scatta nessun tipo di coinvolgimento umano e professionale: è qualcosa che succede, non è colpa di nessuno,  non c’è feeling, non è il tuo cliente e tu non puoi essere la sua wedding planner.

Infine c’è la coppia di sposi che sembra tu la conosca da sempre, percepisci l’armonia che si instaura naturalmente, quella preziosa fiducia reciproca che fa diventare tutto semplice. In questo tipo di rapporto ognuno dà il meglio di sè costruendo sulle obiezioni e sulle diversità umane perchè le similitudini nascono da punti di vista differenti che ti fanno aprire la mente verso nuovi orizzonti e possibilità.

Con il mio lavoro ho trovato la mia scatola piena di cioccolatini nel momento “crisi di astinenza” in cui troppo spesso sottovalutavo quello che ero e sopravvalutavo quello che non ero. La wedding planner è una risposta ad una specifica esigenza, ad un bisogno che appaghi le aspettative, non confeziona magie ma con le sue capacità organizzative,creative e logistiche aiuta le coppie di sposi a realizzare il loro matrimonio: è la dimostrazione concreta del proprio lavoro in relazione alla soddisfazione del cliente

Cosa fa il wedding planner

La professione del wedding planner mi ha fatto diventare imprenditrice di me stessa trasformando un desiderio in un obiettivo. Ho pagato un prezzo, rinunciando alla sicurezza  di uno stipendio fisso, un orario normale e la consuetudine di una routine con pochi imprevisti; ma ho scoperto la gioia nelle mie risorse, nelle mie energie e nelle mie capacità. Quella folle libertà e caparbia responsabilità che ti senti addosso quando superi un limite, risolvi i problemi e rendi perfetto un giorno che deve assolutamente essere perfetto per la coppia di sposi.

“All’inizio ti chiedono chi te lo fa fare, poi ti chiedono come sei riuscita a farlo”

Uno dei punti cardini del mio lavoro è stato l’amore, dall’innamoramento alla passione matura e consapevole di me stessa, uscendo dallo stereotipo della presunzione, con l’acquisizione di un vero e proprio riconoscimento dei miei difetti, dei miei limiti, dei miei pregi e delle mie potenzialità che sono costantemente work in progress

Cosa mi riconosco come donna e in cosa credo:

Sorrido con gli occhi

Credo sempre nei buoni sentimenti, nel lieto fine, nei mazzi di fiori regalati anche senza una ricorrenza e nel valore terapeutico dei tramonti

Volersi bene nelle piccole cose, nella semplicità dei gesti e nella scelta delle parole senza tante inutili smorfie, e se stai male e vomiti, ti tengo la fronte e poi pulisco per terra….

Essere me stessa e non essere il sorriso falso effetto “botox” per compiacere qualcuno

Sentirsi una mela rossa in mezzo a tante mele verdi, una taglia mancante del vestito perfetto che fa della sua unicità il punto di forza

Una donna che ha smesso di girare intorno alla vita ed ha iniziato a camminarci dentro con il coraggio di mandare affanculo le favole tristi

Come mi riconosco come professionista:

La spontaneità delle proprie conoscenze per comprendere le esigenze e le idee degli sposi e per aiutarli a descrivere ciò che sognano in modo che riescano a visualizzarle e realizzarle

La capacità di combinare pochi elementi tra di loro, rendendo distinguibile ogni piccolo dettaglio

La semplicità argomentata che diventa un compendio di estro e creatività applicata per rendere affascinante e straordinario ciò che potrebbe apparentemente sembrare banale

Un’immediata visione generale dello spazio da scenografare, raccontandone ed esaltandone i particolari

Annullare le insicurezze che portano le coppie di sposi a non fidarsi della figura del wedding planner e la paura di doversi organizzare in modo autonomo il proprio matrimonio, sviluppando una soluzione personalizzata che diventi una grande opportunità per dimostrare che il mio “costo consulenza” me lo merito tutto

Donna e professionista sono indissolubili perchè l’empatia che lega le due parole è il mantra del mio

” eri solo da incontrare” con le persone

A cosa serve il wedding planner

    Scegliere senza improvvisare

Immagina ora di avere tre palle da mettere in tasca: la prima è una piccola biglia, la seconda è una pallina da golf, la terza è un pallone da football.

Più grandi sono le tue insicurezze riguardo alle aspettative per il tuo matrimonio, più grande sarà la palla e il peso che ti dovrai portare appresso se riuscirai a metterla in tasca

Il pallone da football sarà impossibile da mettere in tasca, ti creerà un peso enorme da sopportare, imprevedibili difficoltà, stress e stanchezza. Questo succede quando ci si affida all’improvvisazione con una conseguente perdita di energie e risultati gravosi.

La pallina da golf ti procurerà una serie di disagi, una rincorsa alla fattibilità e al cercare di contenerla, al dover ricorrere in un tutta fretta ad una risoluzione ed alleggerimento. Questo succede quando ci si rivolge ad un wedding planner in una fase più avanzata dell’organizzazione

La piccola biglia invece, sarà solo nella tua tasca a ricordarti che ti Sposi

Il lavoro di un wedding planner farà sì che ti dimenticherai di qualsiasi peso e vivrai i preparativi e il giorno del tuo matrimonio in assoluta spensieratezza e leggerezza

Non ti è mai capitato di avere un’idea, un’idea grandiosa e pensare: “ma come diavolo mi è venuta in mente…?”

E’ il momento della scelta!

Contatti

 

 

 

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Quasi, quasi ti sposo e divento felice

E se, quasi, quasi ti sposo e poi divento felice…?

Ho sempre creduto che tutto accadesse seguendo un filo logico, che nessuno entrasse a far parte della nostra vita senza una ragione e, stasera, seduta sulla sabbia illuminata dal chiarore della luna, mi accorgo di aver sempre avuto ragione.

Sembra la scena di un film: il classico dei classici.

Guardo il mio futuro sposo infilarmi l’anello al dito, ringraziandolo mentalmente di non aver sparso i petali rossi o candele su tutta la spiaggia stile film americani, in cui magari passa perfino l’aereo con lo striscione che dice: “mi vuoi sposare?”

Sarà che odio le cose scontate e io non sono scontata quasi mai.

“Rischiare di amarsi” pensieri di una ventenne sul matrimonio

Amare è dunque “rischiare di amarsi” ma il più grande rischio rimane quello di non avere il coraggio di rischiare

Wedding planner

Quanto costa un wedding planner

Come posso riconoscere il giusto prezzo nel servizio di un wedding planner in relazione al suo lavoro?

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Il colore rosa nel matrimonio e la sua percezione emozionale

Il colore rosa incide sulla personalità. A chi ama il rosa si riconosce uno spiccata curiosità e apertura mentale mentre a chi lo odia una chiusura nei confronti dei rapporti interpersonali

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