Il principio della wedding planner bollita

Il principio della wedding planner bollita prende spunto dalla metafora della rana bollita.

La conosci?

Immagina un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un pò più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un pò, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova troppo sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce semplicemente morta bollita.

Noam Chomsky

 

Come è possibile che la rana non si sia accorta di fare una brutta fine?

Succede che come la rana, viviamo adattandoci alle circostanze che creano uno stato di normalità che ci spinge ad accettare giorno dopo giorno gli eventi che vengono costruiti su di noi. Uno stato di adattamento che ci dà un apparente benessere perchè avviene lento e graduale, diventando invisibile senza provocare nessun tipo di reazione o ribellione.

La wedding planner bollita si sta cuocendo nel suo brodo!

Quante volte, a parole,ci lamentiamo della crisi, dei colleghi improvvisati, della non regolamentazione, di chi non comprende il ruolo e la figura del wedding planner e del cliente che non ci rispetta?

Forse troppe, ma l’acqua diventa sempre più calda e non saltiamo.

Saltare non vuol dire rinunciare o fuggire, ma rendersi conto ed affrontare la situazione prima che sia troppo tardi.

Sopportare è il passivo di cambiare: ci regala una sorta di appagamento illusorio, una situazione di stasi infelice che non fa parte di noi, del nostro essere, della nostra realizzazione e gratificazione.

Affrontare la paura del cambiamento per non rimanere bolliti

La paura ci blocca perchè il cambiamento spaventa più dell’adattamento e di finire bolliti.

Ma la paura è utile quando diventa azione: manifesta un bisogno, non ti fa mollare, non ti fa accontentare, non ti rende debole ed accomodante.

La paura è forte, riconosce le insicurezze, ti fa smettere di girare in tondo e inizi a camminare dentro alla tua vita

Se ci avessero immerse repentinamente in un pentolone di acqua bollente, ci saremmo scottate, ma ferite saremmo saltate all’istante.

Se cambiamo il processo e i tempi, ci apriamo a pensieri nuovi e agiamo prima di rimanere bolliti.

Le idee condivise si moltiplicano

La prima cosa necessaria è creare una nuova mentalità imprenditoriale fatta di relazioni e dialoghi costruttivi che finalizzino una nuova coscienza collettiva basata sulla condivisione e trasmissione di informazioni utili per le nostre coppie di sposi. I servizi di maggior successo sono quelli che ci semplificano la vita, ci mettono in relazione con gli altri, aumentano la quantità del nostro tempo libero, raccontano una parte di noi, ci aiutano a realizzare le nostre aspirazioni.

Tutto questo è ciò che noi dobbiamo offrire al cliente!

Il nostro lavoro deve farsi apprezzare, diventare indispensabile, cambiare l’esperienza e sgombrare il campo dall’inutile e dal superfluo.

Diventiamo meno accentratori e più responsabili nei confronti del cliente dandogli sicurezza, serenità e semplificazione.

Facciamoci raccontare le esigenze, le necessità, gli obiettivi, le ambizioni, le aspirazioni.

A quali soluzioni trovare e a come realizzarle invece ci dobbiamo pensare noi

Eri solo da incontrare è l’ambasciatore del mio brand.

Il mio obiettivo è l’incontro con il cliente, essergli vicino, guidarlo nelle scelte senza prevaricarlo ed offrirgli la garanzia personale e professionale di affidabilità e trasparenza, ma è anche il valore in cui credo,e che si basa sulla sinergia tra colleghi e fornitori per continuare a crescere professionalmente ed arricchirsi delle reciproche differenze.

I vecchi classici ci insegnano:

Se nell’universo c’è un altro come te, tanto vale che tu non ci sia

 

Bisogna liberarsi dalle false credenze, dalle armature e dalle maschere di protezione arrivando in modo sincero alla percezione differenziante che riconosce in noi il cliente, facendogli apprezzare il piacere della conoscenza e allontanandolo dal dolore della cattiva informazione.

Il mito della caverna di Platone ci insegna:

Gli schiavi fissano le ombre proiettate sulla parete e le prendono per vere, finchè uno di loro spezza le catene, esce dalla caverna e vede la realtà.

La riscossa di ogni uomo comincia dalla rottura di un’abitudine, dal cambiamento del punto di vista

 

Ho creato su facebook, una community di interazione tra professionisti del settore wedding, ti lascio le info e la possibilità di richiedere l’iscrizione

La Community “Solo” Wedding Planner nasce per offrire spunti di riflessione tra persone molto diverse ma che hanno un interesse comune. Con la Community si creano relazioni, si dispensano idee, suggerimenti e progetti in vista di una continua crescita personale e professionale. Il “Solo”Wedding planner non identifica esclusivamente la categoria del wedding planner, ma rafforza il concetto che nessuno da solo possa comprendere, adattarsi e rispondere in relazione ai contesti mutabili del mercato weddding. Per questo motivo la Community comprende tutti i fornitori che lavorano nel settore del matrimonio e si impegnano nel voler rispondere alle varie esigenze di un mercato e di una società dinamica come quella in cui viviamo

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