Corsi di formazione per wedding planner

Il mio punto di vista sui corsi di formazione per wedding planner

Non voglio soffermarmi sulle critiche degli innumerevoli corsi di formazione per wedding planner che troviamo sul web ma esprimo un mio pensiero, condivisibile o non condivisibile.

Per natura non amo le polemiche sterili e prediligo il confronto.

Non è questo un post polemico sull’affidabilità o meno della materia trattata nei corsi di formazione o sulle competenze legittime dei docenti, bisognerebbe considerare attentamente caso per caso ed avere uno strumento unico per valutarne la valenza con una certificazione riconosciuta.

E’ pur vero che nessun wedding planner possiede una laurea specifica in wedding planning e che, spesso, i corsi vengono tenuti da wedding planner praticanti o da wedding planner parlanti.

Quali sono allora le competenze che attestano il livello del formatore?

-L’esperienza maturata in anni come wedding planner?

-La notorietà?

-Le doti innate o coltivate come insegnante o tutor?

Credo che la differenza sostanziale tra il formatore e lo sfornato dipenda esclusivamente dalla visione e dal metodo di riferimento con il quale si intende svolgere il compito e il ruolo.

Ho visto spesso molti formatori preoccuparsi più di dimostrare le loro competenze, piuttosto che concentrarsi sul trasmettere, motivare e comprendere gli altri.

Una serie di “dimostrazioni” personali, piuttosto che la voglia di raccontare il loro lavoro attraverso le esperienze, le difficoltà e i percorsi che li hanno portati a svolgere la professione del wedding planner.

Per così dire. “Ci vorrebbero un pò meno fiocchetti e più verità”

Smettiamo di dipingere la professione del wedding planner con discorsi teorici e retorici e spieghiamo le effettive responsabilità sul ruolo effettivo.

Ho guardato allestire mise en place, confettate, tableau de mariage e costruire composizioni floreali come riempitempo per legittimare un tot di ore di corso e la dicitura:

non solo teoria ma anche pratica”.

Alla fine con un bell’attestato nelle mani, che non vale nulla, diventi wedding planner.

Sembra tutto facile.

Te lo spiegano in modo facile: esci dal corso e inizi a lavorare.

Ma dove sono i clienti?

Come faccio a trovare il mio cliente?

Mi accontento del cliente a costo zero così faccio pratica?

Beh da qualche parte devo anche iniziare per fare questo lavoro!

(Mi sembra di sentire le vocine….)

Arriviamo al dunque: hai concluso il corso!

Apri la tua pagina sui social, inizi a spacciare un pò di foto prese dal web e ti proponi come wedding planner.

Finalmente fai il lavoro dei tuoi sogni e carica di nozioni, sorrisi e pacche di incoraggiamento ti sei portata a casa anche una bella dose di presunzione, molto lontana dall’autostima e dal sapere esattamente cosa iniziare a fare.

Manca l’umiltà, ma non di chi ha partecipato al corso.

Manca l’umiltà di chi non insegna l’umiltà.

Di chi sforna wedding planner presuntuosamente convinte di essere wedding planner con un corso di 3/5 giorni, perchè glielo hanno fatto credere, non accennando al dato comprovato che il mercato è saturo, è complicato ed agguerrito.

E di solito meno sai, più presunzione hai.

Non ti hanno detto che:

Ci sono più wedding planner che sposi.

Ci sono wedding planner da gratta e vinci.

Ci sono coppie di sposi alle quali non interessa quanto tu ti possa professare indispensabile.

Il punto è che devi trovare chi ti ritiene indispensabile!

La testimonianza di una futura sposa: ” Il wedding planner deve riacquistare credibilità”

 

Non tutte le coppie di sposi avranno bisogno di rivolgersi ad un wedding planner, ma se lo fanno, la loro scelta deve essere garanzia del risultato che vogliono ottenere.

Il mio punto di vista sulla formazione per diventare wedding planner

Cosa deve possedere un formatore?

Un ottimo formatore non può farti credere e darti tutti gli strumenti infiocchettati, illudendoti che da domani potrai cambiare la tua vita, fare la professione più bella e facile del mondo e diventare ricco.

Le convinzioni insegnate si mangiano la strategia ogni giorno.

Un eccellente formatore si mette in discussione e ti mette in discussione.

E’ colui che smonta i tuoi castelli di sabbia senza scoraggiare i tuoi sogni.

E’ colui che ogni volta impara da te nuovi punti di vista, è colui che ti spinge a porti le domande giuste, anche quelle scomode o che non ti verrebbero mai in mente.

Quello che si relaziona con te per far sì che tu possa avere un orizzonte vasto di scelte, proponendoti una giusta e coerente visione sulla professione.

Quello che non si sente mai arrivato e ti suggerisce che la conoscenza non finisce mai, che ti dà l’imput ma che il resto lo devi volere, te lo devi creare con sudore e con fatica.

Quello che ti indica la via, ma devi essere disposto a percorrerla e non è una comoda discesa.

Cosa deve avere un corso di formazione per wedding planner?

Un buon corso deve farti capire se prendere la decisione responsabile di intraprendere quel viaggio e incominciare una relazione seria con i viaggiatori che incontrerai.

Seria e ribadisco seria.

Consapevole.

Credibile.

Sempre in crescita ed in linea con la responsabilità che devi al tuo cliente nel momento in cui ti ha scelto.

Scegliere il corso di formazione giusto è il primo mattone che metterai sulla crescita della tua professione come wedding planner.

Non scegliere a caso.

Scegli chi è in grado di offrirti migliori domande piuttosto che facili risposte.

Scegli chi non ti offre la soluzione: se funziona per lui, può non funzionare per te.

Tutto dipende dal risultato che vuoi ottenere.

Altrimenti l’Art Attack è un’alternativa, ma non puoi dire sinceramente ed onestamente di essere un wedding planner.

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