La lista della spesa nel matrimonio

La lista della spesa nel Matrimonio: lei ha le idee chiare, lui medita fra gli scaffali….

C’è sempre qualche persona che inspira i miei post, in questo caso è mio marito e uno dei pochi compiti che ha in questa casa: la spesa al supermercato. L’esigenza che ho, tradotta in “odio fare la spesa”, è quella di delegare questa noiosissima routine che evito amorevolmente.

Ma… e c’è sempre un ma, lui non sa fare gli abbinamenti, cioè mi spiego meglio: arriva a casa con tutto, di più e niente che stia bene con questo o quello. Prodotti strampalati, vere offerte, idee geniali, assemblate alla rinfusa che non hanno un collegamento .

Apro il frigor con in mente la cena e  mancano il 70% degli ingredienti che avevo pensato di utilizzare per quella bellissima ricetta vista sul web. Non mi  rimane altro che improvvisare sperando nella buona sorte o farmi una bella tazza di latte e biscotti.

Voi penserete che lo sbaglio è mio perchè avrei dovuto fargli una lista della spesa con le varie voci nel dettaglio, ma credetemi, non serve, anche in questo caso la maggior parte delle volte torna a casa senza qualcosa o il surrogato di        quell’ elemento che avrebbe potuto fare la differenza per bilanciare i gusti, dare vigore, colore, sapore e odore al piatto. Il risultato è un lavoro inutile e uno spreco di soldi.

Nell’ organizzazione, creazione e realizzazione di un matrimonio la similitudine è appropriata.

Il brulicare di improvvisazione crea un disservizio che disorienta gli sposi. La lista della spesa viene fatta in base alle priorità, alle preferenze e all’idea che si vuole trasmettere.

Focalizzarsi sul budget pensando che non ci si possa permettere il risultato desiderato è la spiegazione plausibile che ci costringe ad accettare compromessi di “furbini” fornitori. Coloro i quali spingono le tue scelte, facendoti credere che sono le uniche possibili e le migliori che ti possono “generosamente” offrire.

Questo tutto compreso che viene offerto distoglie l’attenzione sull’obiettivo principale di un matrimonio: l’autenticità e l’ unicità della coppia di sposi.

Alla richiesta del “ci penso io gratuitamente”, non credete una sola parola, è come se entrassi in un bar e dopo aver preso un caffè, invece di pagarlo, gridassi: “evviva il barista più bravo del mondo!”

Le persone sono stanche di pagare un cattivo lavoro ma sono, al contrario, felici di pagare un buon caffè!

Quello che vi consiglio è di farvi scorporare il prezzo del lavoro effettivo del fornitore da quello “generoso”.

Se non intendete avvalervi di un wedding planner o di un wedding designer che si occupi del progetto del vostro matrimonio, provate a farcela con le vostre forze senza interpellare troppe voci discordanti e disturbanti.

Il matrimonio è vostro!

Partite da un dettaglio, uno qualsiasi, ma che per voi sia importante e identificativo. Costruite una mappa mentale fatta di collegamenti all’elemento principale, riconoscete le preferenze, i vicoli ciechi, le possibilità e le contraddizioni. In relazione al vostro budget sfruttate al meglio le caratteristiche distintive del vostro evento che andrete ad esaltare e valorizzare senza mancanze e senza eccedenze inutili (vedi lista spesa del marito).

Non perdetevi d’animo e se vedete che continuate a procedere random, senza avere delle idee chiare che vi portino all’obiettivo desiderato, allora rivolgetevi ad un professionista nozze.

La “paura” di amare il bello e non poterlo realizzare, non esiste. Esistono variazioni di costi in base a vari parametri di tipologia e quantità. Tutto è possibile con una buona gestione del budget, una conoscenza delle possibilità del mercato, delle tecniche, della comunicazione e della mediazione, che ci tengo a precisare, non è accettare il compromesso ma ottenere il miglior risultato possibile  sfruttando la creatività in relazione alla logica.

E’ come voler definire un lavoro sartoriale se non dimostri davvero di dare alla luce idee esclusive, uniche e realizzabili. Meglio niente che piuttosto (saggia la mia nonna).

Una confettata è il risultato di una scenografia studiata nei dettagli, altrimenti se vi limitate a versare i confetti nei contenitori e stampare un cartoncino con il gusto, lasciate perdere, non è indispensabile, i vostri ospiti non sapranno se avevate intenzione di farla, ma avranno sicuramente il ricordo di quello che sarà stato realizzato” tanto per…

.” Se correggo i miei pensieri, risolvo i miei problemi”

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